Cosmetici: come vengono testati? Come li scegliamo?

Ciao ragazze 😁

oggi volevo scrivervi un post sul come vengono testati i prodotti cosmetici, in quanto prima d’ora non mi ero mai posta questa domanda, ma ultimamente mi è venuta questa curiosità e facendo un pò di ricerche ho avuto delle risposte che non mi sono affatto piaciute…infatti se nel mo immaginario, e forse anche in quello di alcune di voi, i prodotti quando vengono testati li provano migliaia di persone, nella realtà invece non è affatto così…vengono “ingaggiate “ una manciata di persone, che dopo averli provati dicono la loro esperienza.

E io mi sono detta ma come?!?! Per dare valore ad un test ho sempre pensato che bisognerebbe capire e sapere su quante persone vengono svolti i test e soprattutto quali sono i risultati e le percentuali, in pratica questi risultati ci danno dei dati ma non sono affatto completi essendo così poche persone a testarli!

Tutto ciò mi ha fatto accendere un’altra “lampadina” che ha portato a chiedermi: “Noi consumatori come scegliamo, di solito, di acquistare un prodotto cosmetico?” 🤔🤔🤔

E mi sono data 4 possibili risposte diverse:

  1. la prima sicuramente è quella di comprare sempre la stessa marca, con la quale ci siamo trovati bene finora e quindi farlo con la speranza che ci continueremo sempre a trovare bene,
  2. la seconda è sicuramente l’acquisto sotto consiglio di un’amica, un familiare o un conoscente,
  3. la terza è quella in cui ci affidiamo alle famosissime etichette e ci regoliamo in base ai “senza…” o ai “con…”  che vi troviamo scritto su,
  4. la quarta è sicuramente di scegliere i prodotti in base al loro prezzo.

Così mi sono chiesta ma se ci fermassimo ad analizzare le etichette dei prodotti, con spirito critico intendo, le nostre scelte ricadrebbero su altri prodotti?!?!

Innanzitutto dovremmo essere consapevoli che dietro una pubblicità, che sia in tv, su una una rivista o, come accade ultimamente, attraverso i social, ci sono degli studi di marketing che vengono effettuati appositamente. La “struttura” che viene utilizzata più spesso è senza dubbio quella che potremmo definire con il nome di “schema del problema- soluzione”, dove ci sono due punti cardine:

1- affermare che ci sia un problema, quel qualcosa che non va,

2- la soluzione, che casualmente è proprio il prodotto che ci stanno proponendo .

Dove il passaggio dal punto 1 al punto 2 è caratterizzato da:

A- colpevolizzazione del consumatore che non sta facendo abbastanza ed è per questo che ha quel problema e

B- comprensione nei suoi confronti, in quanto tutti siamo molto impegnati e abbiamo mille pensieri e fino ad ora purtroppo non aveva il prodotto giusto, ma ora che lo acquisterà sarà tutto diverso, quindi far sentire il consumatore un pò colpevole, ma non troppo.

Ad esempio, negli spot televisivi , potremmo notare che nel passaggio tra il primo ed il secondo punto:

1- cambia la musica di sottofondo,

2- cambiano i colori e si attenuano,

3- i testimonial dello spot “magicamente” sorridono tutti! 😁😁😁

E tutto ciò serve a far leva sul nostro subconscio  e farci immaginare che stiamo arrivando alla soluzione del problema, anche se magari fino ad allora non sapevamo nemmeno di averlo ! 😂😂😂

Voi i avete mai fatto caso a tutto ciò? 🤔

Fatemi sapere la vostra!

Un bacione 😘

Sara!

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